Attività: traduzione dallo spagnolo verso l'italiano dei comunicati stampa e dei programmi espositivi del Museo Picasso di Malaga

Questo in sintesi il programma espositivo del 2025 – per il programma completo cliccare qui.

 

PICASSO: I TACCUINI DI ROYAN 

31 gennaio – 30 marzo 2025

Tra il settembre del 1939 e l’agosto del 1940, durante la sua permanenza a Royan, Picasso realizzò otto taccuini di disegni a matita e inchiostro. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, si era infatti stabilito con Dora Maar e Jaime Sabartés nella cittadina francese in cui Marie-Thérèse Walter si era già trasferita con la figlia avuta dall’artista, Maya. Nel corso dell’anno successivo, Picasso fece la spola fra Royan e Parigi, distante 500 km, per assicurarsi, lui straniero, che i suoi documenti fossero in regola, e inoltre per garantire l’incolumità delle opere conservate nel suo studio e assistere a una mostra dei suoi disegni.

Forse a causa della difficoltà di reperire materiale artistico a Royan, Picasso acquistò alla libreria Hachette diversi taccuini per schizzi e comuni quaderni a righe o a quadretti. Sono questi taccuini e quaderni i protagonisti della mostra curata da Marilyn McCully e Michael Raeburn. Nel corso di tutta la sua carriera, Picasso si servì abitualmente di taccuini da riempire con schizzi e appunti relativi a opere create in precedenza o a nuove idee per lavori futuri.

 

FARAH ATASSI. GENIUS LOCI

22 maggio – 14 dicembre 2025

Farah Atassi, una delle figure più promettenti dell’arte contemporanea, è autrice di un’opera profondamente influenzata dalle forme geometriche e dal gioco con lo spazio. In dialogo con grandi maestri dell’arte moderna come Pablo Picasso, il lavoro che Atassi ci presenta qui non si limita a reinterpretare la tradizione cubista, ma esplora le possibilità espressive dello spazio nella pittura contemporanea.

Nata nel 1981 a Bruxelles e siriana di origine, Atassi ha studiato all’École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi e ha ricevuto ampi consensi per il suo stile inconfondibile, che combina la tradizione della pittura figurativa con un’evidente influenza cubista e con un approccio del tutto personale alla rappresentazione dello spazio. Nella mostra Genius Loci, Atassi esplora una serie di opere realizzate tra il 2015 e il 2025, in cui l’artista sfida gli elementi convenzionali dello spazio pittorico.

 

ÓSCAR DOMÍNGUEZ

13 giugno – 13 ottobre 2025

 Insieme a Joan Miró e Salvador Dalí, insieme a Remedos Varo ed Esteban Francés, il pittore Óscar Domínguez (Tenerife, Isole Canarie, 1906 - Parigi, 1957) fa parte della costellazione di nomi che la pittura spagnola ha portato al movimento surrealista internazionale. Il suo lavoro si nutre di un’iconografia legata alla sua giovinezza nel nord di Tenerife, dove sviluppa una visione irrazionale e sovrabbondante degli enigmatici processi di metamorfosi che accompagneranno la sua opera nel corso di tutta la sua carriera.

Stabilitosi a Parigi nel 1927 per occuparsi degli affari di famiglia, Óscar Domínguez si unisce al gruppo surrealista nel 1934. A partire da questo momento partecipa alle pubblicazioni, alle mostre e alle attività collettive organizzate dal gruppo parigino, come l’Exposition Internationale du Surréalisme (1938). Durante l’Occupazione partecipa ad attività clandestine a sostegno della Resistenza. È in questo frangente che si consolida la sua amicizia con Picasso, che considera “l’uomo più sensazionale dell’epoca” e che eserciterà una notevole influenza sul suo lavoro.

Pittore visionario e magnifico costruttore di oggetti dalla grande carica simbolica, Óscar Domínguez è stato l’inventore della “decalcomania”. Le sue creazioni degli anni Trenta costituiscono una delle più alte manifestazioni della pulsione ludica dell’immaginazione. Come afferma il curatore della mostra, Isidro Hernández Gutiérrez, la pittura di Domínguez cerca di dare un senso all’esercizio della libertà creatrice, considerando l’arte e la vita come un unico impulso in cui il caso, il desiderio, l’umorismo nero e la dimensione irrazionale procedono di pari passo.

 

PICASSO. MEMORIA E DESIDERIO

14 novembre 2025 – 12 aprile 2026

Picasso. Memoria y Deseo [Picasso. Memoria e desiderio] intende riflettere sul sistema delle immagini e sul suo rapporto con il divenire del soggetto moderno nell’opera di Picasso e dei suoi contemporanei. La mostra prende le mosse da un’opera realizzata dall’artista nel 1925: Studio con testa e braccio di gesso. In linea con il clima surrealista, l’opera vuole intendere che un’epoca non è un universo mentale fisso, ma una somma di fattori tra cui figura anche la dimensione anacronica. Picasso allude, con le sue figure di gesso, al Sistema delle Belle Arti che scompare, ed evoca in tal modo anche la figura paterna. E questo è, per lui, il luogo della “memoria”.

Ma il busto di gesso protagonista del dipinto si scompone in più profili e fa emergere la sua ombra inquietante e illogica. Picasso ne ha fatto sia il simbolo psichico del soggetto diviso sia la metafora del “passato intrusivo” che sopravvive in un presente minaccioso in perenne trasformazione. La dimensione “eterocronica” organizza l’esperienza reale del quotidiano.

 

 

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